“Ci Sto?Affare Fatica” edizione 2022: un’azione collettiva di cura dei beni comuni e di cittadinanza attiva

“Ci sto? Affare Fatica!”, una grande azione collettiva di cura dei beni comuni e di cittadinanza attiva, si è conclusa nell’Alto Vicentino il 22 luglio 2022. Il progetto, coordinato dalla Cooperativa Radicà, si è svolto grazie alla sinergia e ai contributi dei Comuni di Breganze, Sarcedo, Zugliano, Carrè e Zanè, della Fondazione Cariverona, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese- Avviso n.2/2020 e dei seguenti sponsor: Prandina & co, Pillon Group srl, Aquila Service Srl, Sacet Srl – Commercianti di Breganze- Le Botteghe di Breganze, Banca di Ve-rona e Vicenza, Carrozzeria Re, Mixcycling srl, Livingcap srl, Officina Stellare, Compagnia Siderur-gica spa, NeroNobile srl, Gruppo Adige Bitumi, Casearmeccanica Vicentina srl, Cartotecnica Ri-gon.
Il progetto ha avuto l’intento di stimolare i ragazzi a valorizzare al meglio il tempo estivo, attraverso attività concrete di cittadinanza attiva e cura dei beni comuni, affiancati e accompagnati dalla comunità adulta locale.

Il progetto ha visto una ampia movimentazione a diversi livelli:
- 13 tutor, ragazzi dai 20 ai 30 che hanno partecipato alla formazione, hanno coordinato 17 squadre;
- 20 handymen, volontari adulti che hanno insegnato ai ragazzi competenze tecniche e artigianali;
- 170 ragazz* – residenti nei Comuni di Breganze, Sarcedo, Zugliano, Carrè e Zanè – che in queste 3 settimane si sono presi cura della propria città, sperimentando capacità personali e acquisendo nuove competenze;
- Sindaci e Assessori che hanno voluto riconoscere la fatica ai ragazzi consegnando personalmente l’attestato e i buoni;
- gli sponsor che hanno appoggiato l’iniziativa e che sono andati personalmente a trovare i ragazzi;
- la comunità che ogni giorno ha premiato l’impegno dei ragazzi con parole di apprezzamento e gesti di riconoscimento, anche offrendo loro la pizza, delle bevande o dei dolci dopo averli visti lavorare;
- l’attivazione di un “gruppo social media” formato da ragazzi che si sono impegnati, girando tra le varie squadre del territorio, per raccontare il progetto attraverso post, video, foto su diversi social media (Instagram, Facebook, Tik Tok).

I 170 giovani partecipanti, dai 14 ai 19 anni, sono stati coinvolti – dal 4 luglio al 15 luglio 2021 per i territori di Breganze e Sarcedo mentre dal 18 luglio al 23 luglio per Zugliano, Carrè e Zanè, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 in svariate attività settimanali di cura del bene comune:
– a Breganze: lavori di sistemazione degli spazi interni ed esterni dell’oratorio, ritinteggiatura del muro della scuola media e dei muri della palestra, sistemazione e tinteggiatura degli spogliatoi degli impianti sportivi, sistemazione della ringhiera della scuola di musica di Mira-bella. Un lavoro significativo è stato quello di sistemare e tinteggiare due panchine dedicate a Falcone e Borsellino in occasione del trentennale della morte: un gruppo di ragazzi ha ideato questa azione nelle settimane precedenti il progetto, scegliendo due frasi per ricor-dare i magistrati. Una rappresentante dell’associazione Libera è venuta all’inaugurazione delle panchine.

– a Sarcedo: tinteggiatura delle scalinate dell’anfiteatro e pittura delle fontane di via Tiziano Vecellio. Questo lavoro è partito cogliendo una proposta arrivata in Comune sotto forma di disegno da parte di alcuni bambini di Sarcedo che immaginavano un parco rinnovato e colorato. Le idee dei bambini sono state fonte di ispirazione per i ragazzi che hanno colorato l’anfiteatro come un arcobaleno e disegnato pesci e delfini vicino alle fontanelle.

– a Zugliano: Tinteggiatura delle aule della Scuola Primaria “Bassi/Graziani”, realizzazione di un murales sul muro del parcheggio dietro al Comune. I ragazzi hanno progettato il murales che vuole rappresentare la forza della comunità che si unisce e fatica insieme per curare la bellezza del territorio di Zugliano.

– a Zanè: sistemazione dei giardini esterni di viale Santa Rosa, ripittura del muro di entrata del Comune, sistemazione del giardino della biblioteca. Ottima adesione da parte dei ra-gazzi per la prima edizione in questo Comune che li ha visti impegnati nel prendersi cura di spazi centrali di Zanè.

– a Carrè: ritinteggiatura della ringhiera di via San Lorenzo. I ragazzi hanno accolto con entu-siasmo la prima edizione di Ci sto in questo Comune, alternando i momenti di lavoro per abbellire la pista ciclabile con divertenti pause con i balli di gruppo.
Abbiamo raccolto tanti feedback positivi da parte dei ragazzi partecipanti: “Grande la soddisfazione di vedere il lavoro finale dopo tanta fatica” “È stato bello impegnarsi per il bene comune contribuendo anche con piccole azioni” “Questa settimana mi ha permesso di mettermi in gioco perché ho aiutato il mio paese e dato una mano agli altri” “Questo progetto ci permette di prenderci cura del nostro territorio” “Mi ha permesso di sentirmi parte della comunità” “È stato bello dare la propria disponibilità e collaborare insieme agli altri” “Mi ha permesso di conoscere nuove persone e creare nuove amicizie” “Ho imparato lo spirito di squadra”
Abbiamo anche ricevuto tanti feedback entusiasti da parte dei genitori: “La consapevolezza del bene comune, il lavoro di squadra, la condivisione di un progetto con altre generazioni (penso ai tutor), il sentirsi parte integrante del luogo dove vive, il rispetto degli impegni presi sono stati aspetti veramente significativi. In poche parole ha messo davvero in pratica l’educazione civica!” “Mia figlia ha conosciuto la fatica del lavoro ed ha fatto nuove amicizie” “I ragazzi diventano molto più responsabili e consapevoli che ognuno di noi può fare qualcosa per cambiare gli spazi che ci circondano” “Raccontandoci il lavoro che avevano fatto, mostravano soddisfazione con gli occhi vivi e felici!” “Una sera mio figlio ha portato il papà e il fratellino nel luogo dove il mattino aveva sistemato i gradoni e raccolto le cartacce per mostrare con orgoglio il suo lavoro.” “È importante far lavorare i ragazzi, farli lavorare insieme, migliorando, curando e scoprendo i beni comuni. Si sentono valorizzati e imparano a collaborare.” “Mio figlio è diventato più responsabile. Con questo progetto imparano il rispetto per la natura e per l’ambiente che li circonda”. “È una possibilità di far collaborare i ragazzi in modo utile e attivo in un contesto extrascolastico e extrafamigliare”. “Ha fatto vedere che insieme si possono fare delle cose utili per tutti che sono impossibili da fare da soli.”
Alcuni feedback ricevuti dagli amministratori e dagli handymen: “Con questo progetto si trasmette il valore della comunità mettendo in relazione età diverse. L’intera comunità si muove per il bene comune”. “Un handyman riporta che trovare in giro i ragazzi che li salutano è una “gioia immensa”. “Ha generato la consapevolezza che ogni adulto può aiutare a crescere questi ragazzi valorizzando le caratteristiche incredibili di ognuno”. “Un progetto che è inclusivo che permette la partecipazione di tutti i ragazzi” “È importante promuovere la possibilità di creare luoghi di bellezza dando grandissima soddisfazione ai partecipanti”.

 

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